€ 212
Sempre alla ricerca del nuovo e della griffe, talvolta si dimentica l'essenza, la semplicità, la bellezza.
Come materia viva questo nodo si sviluppa in tutto il suo essere essenziale, tangibile celebrazione di legame indissolubile
Le abili tecniche orafe di "tiratura del filo", "annodatura" e "brunitura" sono testimonianza dell' elevata qualità d'esecuzione, esclusivamente Made in Italy.
Prezioso Argento 925
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE:
DIMENSIONI: lunghezza 15,5 cm
PESO: grammi 22
MATERIALE: Argento925
SPEDIZIONE: Gratis, 48/72 ore, con corriere e pacco tracciato
ARTIGIANALITA': Ogni bracciale può leggermente variare da un altro, proprio perché forgiato a mano senza ausilio di stampi
Checkout di pagamento dal portale PayPal
La città di Nequinum / Narnia (l'odierna Narni) nacque come uno dei più antichi e strategici insediamenti degli Umbri, citata anche nelle Tavole Iguvine il suo territorio ancestrale si trovava proprio sul confine naturale segnato dal fiume Tevere e dal fiume Nera (Nahar), la città visse per secoli sotto una fortissima influenza culturale, commerciale e militare etrusca (in particolare legata alla vicina e potente dodecapoli di Volsinii, l'attuale Orvieto).
L'insediamento sorgeva su un alto sperone roccioso di calcare a picco sulle gole del fiume Nera. Questo lo rendeva una fortezza quasi inespugnabile, capace di dominare l'accesso alla valle dell'Aniene e le vie di comunicazione tra l'Etruria interna, l'Appennino umbro e la Sabina.
Sebbene la matrice culturale originaria fosse umbra, le popolazioni dell'area assorbirono precocemente le elevate competenze tecniche etrusche come la maestria nello scavo e nella gestione delle acque sotto la rupe calcarea, creando una complessa rete di cisterne, condotti ipogei e pozzi (molti dei quali visibili oggi nella Narni Sotterranea).
I testi rituali in lingua umbra citano esplicitamente i Naharki come una delle popolazioni rivali o confinanti con gli Eugubini. La loro identità univa elementi dell'antica cultura umbra alle influenze del pantheon e dei riti etruschi, Il legame viscerale con il fiume Nahar improntò anche nella vita spirituale della città, con santuari dedicati alle divinità fluviali e della fertilità.
La reputazione di Nequinum come roccaforte difficile da piegare portò a uno scontro inevitabile con l'espansionismo di Roma:
L'assedio romano (300-299 a.C.): Durante la Terza Guerra Sannitica, i Romani assediarono Nequinum. La città resistette a lungo grazie alla sua posizione e ai passaggi sotterranei secretati, cadendo solo a causa del tradimento di due cittadini che mostrarono ai Romani un accesso ipogeo.
Ritenendo il nome Nequinum di cattivo augurio (associabile al latino nequitia, "iniquità" o "danno"), lo cambiarono in Narnia, derivandolo direttamente dal fiume Nahar
GƎͶYØ: VMBRØ
Gioielleria Bedini Celso dal 1936
Corso Garibaldi, 38 - 40
Gubbio - Umbria - Italia